Botanica

Pamela Ronald (UC Davis) Parte 1: Agricoltura sostenibile

Pamela Ronald (UC Davis) Parte 1: Agricoltura sostenibile

Elia Magrinelli

marzo 26th, 2015

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Pamela Ronald è professoressa di patologia delle piante all’Università della California UC Davis. In questo video presenta un breve le cifre alla base di un problema della nostra era, quello della produzione agricola in rapporto alla continua crescita della popolazione mondiale. Al momento attuale non è più possibile aumentare la produzione in modo sostenibile semplicemente aumentando le superfici coltivate, poichè l’agricoltura utilizza già al limite le zone coltivabili, con la conseguenza di usare anche la maggior parte delle risorse idriche ed energetiche. Una possibile soluzione al miglioramento dell’efficienza dell’agricoltura viene dalle pratiche dell’agricoltura organica, che permettono una riduzione di fertilizzanti e pesticidi, tuttavia l’efficienza è molto variabile e spesso il prodotto risulta molto più costoso dei prodotti standard, limitandone l’accessibilità alle fasce di popolazione a basso reddito. La seconda strategia, presentata dalla professoressa Ronald, è quella dell’ingegneria genetica, gli OGM. Gli OGM sono presenti nella storia dell’agricoltura dalla fine dell ‘800, poco dopo l’enunciazione dei principi di eredità genetica di Gregor Mendel. Le tecniche usate e specializzate fino ad oggi sono varie e sono arrivate a poter introdurre sequenze specifiche di DNA di qualsiasi origine. L‘eventuale pericolosità di una pianta ingegnerizzata viene anallizzata in ogni singolo caso sia tra le nuove specie prodotte tramite ricombinazione classica che tramite ingegneria genetica di precisione. Alcuni esempi dell’applicazione di queste tecniche mostrano come l’ingegneria genetica convenzionale, tramite la selezione per accoppiamento, ha permesso di ottenere il mais moderno a partire dal suo progenitore molto più piccolo e meno accessibile. Come esempi di ingegneria genetica di precisione applicati alle piante vengono presentati gli esempi della Papaya. Nelle Hawaii questa pianta era stata quasi attaccata da un virus estremamente distruttivo. Ingegnerizzando delle piante di Papaya che contenevano un pezzo del genoma della forma non infettiva del virus ha permesso di rendere queste piante resistenti a quest’infezione. Un secondo esempio mostrato è quello della pianta cotone, attaccata da uno specifico parassita. Fino al 25% di pesticidi negli USA è usato per controllare questo parassita. Il cotone-Bt è stato ingegnerizzato introducendo la proteina Bt, proteina usata comunemente come pesticida organico, direttamente nel genoma della pianta del cotone, permettendo di ridurre estremamente l’uso di pesticidi.

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