Anatomia e fisiologia

I recettori dell’insulina ed il diabete di tipo 2

I recettori dell’insulina ed il diabete di tipo 2

Elia Magrinelli

maggio 28th, 2015

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Molti dei paesi benestanti stanno andando incontro ad una crescente epidemia di diabete di tipo 2. Questa condizione clinica è primariamente causata dall’obesità in combinazione alla predisposizione genetica. Il ricettore dell’insulina è espresso da diverse cellule dell’organismo ed è in grado di sentire la presenza di insulina nel sangue e indurre le cellule a incorporare il glucosio presente nel sangue. L’insulina deve pertanto legare la parte del suo recettore al di fuori della cellula. Questo legame induce il recettore ad unire le due unità che lo compongono, una modifica che si trasmette anche alla metà del recettore all’interno della cellula, permettendone l’attivazione.

Una serie di proteine entrano quindi in contatto con il recettore, inducendo alla cellula le modifiche necessarie ad incorporare il glucosio. Uno dei problemi che spesso si verifica nei pazienti diabetici, costretti ad assumere continuamente insulina, è la resistenza all’insulina. Sebbene i livelli di quest’ormone nel sangue siano alti, il suo recettore non è in grado di indurre la reazione necessaria nelle cellule. Fino ad oggi tutti i tipi di insulina utilizzati per i pazienti diabetici sono stati creati senza conoscere come esattamente l’insulina si lega al suo recettore. Il professor Mike Lawrence è riuscito invece a descrivere come l’insulina si lega al suo recettore inducendone le sopracitate reazioni. Questi dati potrebbero permettere la sintesi di nuovi tipi di insulina adatti a diverse condizioni patologiche, migliorando quindi le condizioni cliniche dei pazienti diabetici.

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