Astrofisica

L’ultima stella dell’universo – Le nane rosse

L’ultima stella dell’universo – Le nane rosse

Elia Magrinelli

febbraio 4th, 2016

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Un giorno l’ultima stella morirà e L’universo diventerà definitivamente buio. Probabilmente questa stella sarà una nana rossa, una stella di piccole dimensioni, ma molto interessante. Queste stelle potrebbero infatti aver favorito lo sviluppo di vita aliena e potrebbero un giorno permettere agli umani di continuare la loro vita oltre la terra fino a poco prima che l’universo diventi inabitabile. Ma che cosa sappiamo su queste stelle e perchè potrebbero essere così importanti? Kurzgesagt racconta in questo video le caratteristiche di queste piccole stelle. 

Almeno il 70% delle stelle nell’universo sono delle nane rosse, le più piccole stelle che esistono. Possiedono tra il 7 ed il 50% della massa del nostro Sole, non molto più grandi di Giove. Sono inoltre molto poco luminose, è praticamente impossibile vederle ad occhio nudo. Anche con le tecnologie a disposizione oggi possiamo chiaramente osservare solo quelle più vicine a noi. Delle stelle più vicine alla Terra 20-30 di queste sono nane rosse.

Come le altre stelle più grandi, anche le nane rosse fondono l’idrogeno in elio, ma mentre le stelle più grandi accumulano quasi tutto il loro elio fuso nel loro nucleo, le nane rosse mantengono un continuo moto convettivo che tiene l’elio e l’idrogeno continuamente mischiati. Pertanto, queste stelle consumano il loro carburante molto lentamente prima di spegnersi. Questo fa si che la loro longevità arrivi raggiunga 1 – 10 trilioni di anni, un’enormità a confronto dei 5 miliardi di anni che restano al nostro Sole. Dal momento che il nostro universo ha in totale solo 13,7 miliardi di anni, nessuna delle nane rosse esistenti ha già raggiunto la sua fase di vita più tardiva. Ciascuna nana rosse esistente è quindi ancora un “bambino” considerando il loro intero arco vitale.

Dal momento che le nane rosse sono al limite della massa critica per diventare una stella, anche la stella più piccola nell’universo è una nana rossa, basta poco materiale in meno e al posto di diventare delle stelle queste diventerebbero delle nane marroni, delle stelle che non sono in grado di sostenere a lungo una reazione di fusione. Perché queste stelle potrebbero condurci alla vita aliena? La missione Kepler ha mostrato che almeno la metà delle nane rosse osservate ospita al suo intorno pianeti rocciosi con una massa tra 1/2 e 4 volte quella della Terra. Molti di questi risiedono nella zona abitabile, l’area attorno ad una stella nella quale le temperature permetterebbero all’acqua di esistere allo stato liquido. Data la temperatura molto bassa delle nane rosse rispetto ad altre stelle più grandi ( dai circa 5778 °K del nostro Sole ai circa 3700 °K di una nana rossa), la zona abitabile è anche molto vicina a queste stelle, probabilmente alla distanza che separa Mercurio dal nostro Sole, o anche meno.

Questo però comporta una serie di problemi. Un pianeta così vicino ad una stella potrebbe essere bloccato in modo da mostrare sempre la stessa faccia verso la stella, rendendo il lato rivolto verso la stella molto caldo e l’altro molto freddo, rendendo difficile la colonizzazione. Tuttavia, un pianeta con un oceano sufficientemente grande potrebbe distribuire meglio questa energia. La forza gravitazionale della stella potrebbe schiacciare il pianeta e renderlo così caldo da farne evaporare la l’atmosfera molto velocemente, diventando simile a Venere, un inferno di calore. Inoltre molte nane rosse possono essere coperte da macchie che diminuiscono il loro flusso d’energia fino al 40% anche per mesi, che potrebbero congelare anche gli oceani. In altri momenti potrebbero emettere dei eruzioni di energia talmente potenti da arrivare a bruciare gran parte dell’atmosfera.

D’altro canto una nana rossa ha un’incredibile longevità e potrebbe essere un buon rifugio per lo sviluppo di una civiltà. La vita sulla terra esiste da circa 4 miliardi di anni e tra un miliardo di anni il nostro sole smetterà di funzionare. A quel punto o resteremo vittime del cambiamento nel nostro sistema solare oppure cercheremo di continuare altrove la nostra colonizzazione. Vicino ad una nana rossa potremmo costruire una civiltà che potrebbe durare per trilioni di anni. Circa il 5% di stelle rosse potrebbe ospitare un pianeta dalla dimensioni simili alla terra, quindi potrebbero esserci 4 miliardi di possibilità. Non è per forza necessario che sia un vero e proprio pianeta ad ospitare vita umana, alcune lune di giganti gassosi , come Giove, potrebbero avere le dimensioni giuste, così come le super-terre, In totale ci sarebbero circa 60 miliardi di possibili pianeti abitabili che ruotano attorno a nane rosse solamente nella via lattea. Quindi le nane rosse potrebbero essere molto importanti per la nostra sopravvivenza in un futuro.

Eventualmente anche l’ultima nana rossa morirà. A questo punto, per la perdita di idrogeno, queste diventerà una nana blu, finendo completamente il suo idrogeno. a questo punto la stella diventerebbe una nana bianca un ammasso molto compresso di materiale, delle dimensioni della nostra terra e formata in maggior parte di gas di reazione, l’elio. Avendo esaurito il suo combustibile, si raffredderà lentamente diventando una nana nera, manca ancora moltissimo tempo alla fine del nostro Sole ed alla fine dell’Universo, ma è un bene sapere che fino ad allora potrebbe esserci un modo di continuare la nostra esistenza oltre la Terra.

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One Comment

  1. Guido says:

    Molto interessante…speriamo che alla fine del sole gli uomini nn vadano a far danni anche la…

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