Neuroscienze

Spieghiamo alcune strane illusioni ottiche

Spieghiamo alcune strane illusioni ottiche

Elia Magrinelli

aprile 7th, 2016

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In quest’illusione ottica potete vedere l’immagine di una giovane donna che indossa un cappello con una piuma. Allo stesso tempo potete anche vedere nella stessa immagine il viso di una donna anziana se considerate, basta pensare che il mento della giovane donna sia in realtà il naso aquilino di una donna anziana. Quest’altra immagine mostra invece un vaso e allo stesso tempo due volti rivolti uno verso l’altro. Si tratta di due esempi di illusioni ottiche chiamate figure ambigue e avvengono quando una stessa immagine ci permette di concentrarci su due aspetti diversi nella stessa immagine. Esiste un altro tipo di illusione ottica meno conosciuta e più bizzarra, ce la spiega questo del canale Braincraft.

Questo tipo di illusione può ad esempio permetterci di osservare qualcosa attraverso in buco nella nostra mano. Prendete un foglio di carta e piegatelo ottenendo un tubo lungo e stretto. Posizionatelo davanti ad un occhio e quindi mettete una mano a pochi centimetri dall’altro occhio, coprendone la visuale. Quindi concentratevi a guardare attraverso il tubo, senza cercare di focalizzarvi sulla mano. Dopo qualche secondo riuscirete a vedere il campo visivo del tubo sovrapposto alla vostra mano, come se questa avesse un buco.

Come funziona quest’illusione? Quello che succede è che due diverse immagini vengono osservate a ciascuno dei nostri occhi. Quando il nostro cervello non riesce a combinare queste due immagini indipendenti quello che fa è semplicemente sopprimere una della due immagini, quella che reputa meno interessante. In questo modo uno dei due occhi diventa dominante sull’altro. In questo caso particolare la parte centrale della mano resterà generalmente soppressa dalla nostra coscienza, poiché meno interessante quando vogliamo fare attenzione a quello che vediamo oltre il tubo.

Questo fenomeno è noto come competizione binoculare e coinvolge una serie di aree dedicate nel nostro cervello che si attivano nel percorso che processa le informazioni visive. Con l’attivazione delle cellule della retina di ciascun occhio le informazioni visive di ciascun occhio vengono inviate assieme attraverso il nervo visivo verso il talamo e dal talamo alla corteccia cerebrale primaria, la prima parte della corteccia a rispondere agli stimoli visivi. Fino a questo punto le informazioni di entrambe gli occhi restano attive in parallelo. In seguito altre aree secondarie si attivano, le quali svolgono elaborazioni delle informazioni visive più complessi.

A questo punto può avvenire la modulazione dell’attività delle cellule cerebrali che si elaborano stimoli visivi di uno dei due occhi, effettuando l’esclusione delle informazioni visive che provengono specificatamente da un occhio. I neuroscienziati ritengono che ci sia un meccanismo che decide di se protrarre o bloccare le informazioni visive di occhio permettendo o meno che arrivino ad integrarsi nella nostra esperienza cosciente. Solitamente è difficile osservare questo fenomeno di dominanza di un occhio sull’altro poiché i soggetti sui quali si focalizzano restano tali per non più di qualche millisecondo. Con la competizione binoculare possiamo avere esperienze sensoriali diverse pur continuando ad osservare lo stesso oggetto fisico mostrando come il nostro cervello possa manipolare le informazioni costantemente inviate dagli occhi per interpretare il mondo attorno a noi. Inoltre è un modo simpatico per trasformare ai vostri occhi la vostra mano in qualsiasi cosa.

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