Anatomia e fisiologia

Il mistero degli asparagi e l’urina

Il mistero degli asparagi e l’urina

Elia Magrinelli

aprile 15th, 2016

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Gli asparagi sono degli ortaggi verdi, bianchi o viola, dalla forma appuntita, che crescono nel periodo di primavera e che sono molto gustosi da mangiare con le uova o il risotto. Un’altra peculiarità degli asparagi è che conferiscono un odore alquanto strano all’urina di chi li mangia, ma non sempre. 2 persone su 5 affermano di non sentire odori strano nella loro urina dopo aver mangiato asparagi, perchè effettivamente non producono urina con questo odore, o perchè non sono in grado di sentire questo odore o entrambe le cose. Il canale MinuteEarth in questo video ci spiega perchè questa esperienza non è comune a tutte le persone.

Diverse personalità nei secoli scorsi si sono interrogate su questo fenomeno a partire almeno dal 1731, quando il medico scozzese John Arbunthnot notò l’odore particolare che l’urina assumeva dopo aver mangiato asparagi. Ma a quasi 300 anni di distanza ancora non conosciamo esattamente che cosa provochi quest’odore. In parte è dovuto al fatto che non si tratta di una domanda scientifica con un’elevata priorità ed in parte perchè nonostante i progressi scientifici fatti negli ultimi 300 anni, sono poche le innovazioni che possono aiutare a rispondere a queste domande, e gli scienziati devono ancora affidarsi ad annusare l’urina per rispondere a questi quesiti.

Nel 2010 uno studio raccolse campioni di urina da un gruppo di persone sia dopo aver mangiato asparagi, sia dopo aver mangiato del pane. Quindi i partecipanti sono stati invitati ad annusare i loro stessi campioni, cosa che ha spinto alcuni partecipanti a ritirarsi dallo studio per quella che gli autori hanno descritto come una “non anticipata avversione all’urina”.

Tra i partecipanti rimasti alcuni non furono in grado di riconoscere i campioni di urina prelevati dopo aver mangiato asparagi da quelli prelevati dopo aver mangiato pane. Questo suggerisce che alcune persone non siano semplicemente in grado di percepire l’odore della urina da asparagi. Si ipotizza che mutazioni nel repertorio genetico dei recettori olfattivi possano donare la capacità di sentire questo particolare odore e quindi distinguere coloro che sentono e coloro che non sentono quest’odore.

Altri partecipanti hanno prodotto campioni di urina dopo aver mangiato asparagi nessuno dei partecipanti è riuscito a riconoscere come tali, anche dalle persone che sentivano l’odore dell’urina da asparago in altri campioni. Questo suggerisce che alcune persone non producano affatto l’odore dell’urina da asparago, o che un odore più intenso mascheri l’odore di urina da asparago.

Per risolvere questo dubbio i ricercatori hanno analizzato i campioni di urina con strumenti in grado di identificare le molecole presenti in un campione ignoto (ad esempio i cromatografi). In questi campioni sono stati trovati 5 composti contenenti zolfo la cui concentrazione era più di 1000 volte maggiore nei campioni di urina con l’odore da asparago rispetto ai campioni senza quest’odore.

Queste molecole sono prodotte dal metabolismo di una molecola tipicamente presente nell’asparago, chiamata acido asparaginico. Una diversa composizione della flora batterica potrebbe spiegare la differenza nel metabolismo di quest’acido nelle persone che producono urina dall’odore da asparago da quelli che non lo fanno.

Se volete contribuire ad un’ulteriore studio sull’argomento potete partecipare a questo questionario in lingua inglese della durata di 3 minuti. I risultati verranno raccolti, analizzati da alcuni ricercatori e condivisi nelle prossima settimane. Oppure visitate questo sito per sapere di più sull’argomento.

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