Botanica

Visita all’interno dello Svalbard Seed Vault

Visita all’interno dello Svalbard Seed Vault

Elia Magrinelli

maggio 19th, 2016

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Lo Svalbard Global Seed Vault è stato non erroneamente definito come il luogo più importante del mondo. Un’affermazione apparentemente eccessiva per un posto che si trova a soli 1300 km dal polo nord, ma non si tratta sicuramente di un posto qualunque. Il Seed Vault (caveau di semi) ha una serie di tunnel che si inoltrano a diverse profondità, raggiungendo locali sempre più freddi. In questo video di Veritasium, Bente Nervedal, ingegnere allo Svalbard, ci guida in questi tunnel fino alla stanza segreta del caveau.

Si tratta di una struttura costruita per durare oltre 200 anni, resistendo a esplosioni e terremoti, trovandosi inoltre nel lato di una montagna riuscirebbe a rimanere oltre il livello del mare anche in caso di un completo disgelo dei ghiacci terrestri. Al suo interno contiene tre caveau separati che custodiscono semi di ogni tipo. Al momento solo uno dei tre caveau è in uso, sepolto ad oltre 120 di profondità dall’entrata.

Perché costruire dei caveau a questa profondità? Il grande vantaggio è stato quello di poter costruire i caveau all’interno del permafrost, nel quale la temperatura è costantemente mantenuta tra i -4, -5 °C, permettendo un sistema di refrigeramento di naturale di emergenza in caso quello artificiale dovesse arrestarsi per qualche problema, sempre che la temperatura terrestre globale non si innalzasse troppo. Questo luogo viene anche chiamato “il caveau del giorno del giudizio”, perchè anche nelle situazioni più catastrofiche dovrebbe essere in grado di funzionare e custodire una quantità di semi tale da poter mantenere la diversità biologica di tutte le piante commestibili.

In prossimità dei caveau la temperatura è tale che muri e soffitti sono perennemente ricoperti di ghiaccio. Come nei caveau delle banche, anche allo Svalbard i semi sono contenuti in scatoli sigillate, mantenute tali si da prima dell’arrivo nel luogo. Nessun operatore dello Svalbard è autorizzato ad aprire queste scatole che vengono solamente controllate per questioni di sicurezza negli scanner degli aeroporti e, come nelle banche, solo chi ha depositato questi semi può eventualmente aprirle. Da contratto chi deposita del materiale nello Svalbard si impegna a depositare nessuna sostanza illegale, come semi di marijuana, e nessun seme geneticamente modificato in modo artificiale.

In totale, circa un milione di diverse varietà di semi provenienti da tutto il mondo sono custodite nel caveau ad una temperature di -18°C. Le scatole custodite non possiedono direttamente una descrizione del contenuto, ma possiedono un numero, collegato ad un database online dove poter ritrovare le informazioni collegate. Nonostante lo Svalbard funzioni come una banca, le informazioni del materiale custodito al suo interno sono liberamente consultabili al pubblico. Una volta riempite tutti e tre i caveau dello Svalbard questo ospiterà oltre 3 milioni di varietà di semi diversi, con oltre 500 semi per tipo, un campione significativo della variabilità dei prodotti agricoli di tutta la terra, così come la conosciamo oggi.

Tra 20, 30 o 40 anni non sappiamo tuttavia come cambierà il clima e di conseguenza quanti e quali di questi semi potranno ancora essere coltivati. Non si tratta tuttavia della sola banca di geni al mondo, esistono infatti oltre 1700 banche di geni in tutto il mondo, gestite da diversi paesi e diverse organizzazioni. Al costo di 9 milioni di dollari per la sua costruzione ci si chiede quindi quanto si tratti di un costo ridondante o di una ragionevole polizza di assicurazione.

Le persone che forse più possono rispondere a questa domanda sono i Siriani, che lo scorso anno sono stati i primi a ritirare dei semi dallo Svalbard. In Siria, presso Aleppo, la banca di semi è al momento fuori uso a seguito dei bombardamenti, un terzo del materiale che era stato depositato qui è ora stato trasferito in Marocco ed in Libano dove verranno utilizzati. Negli scorsi 13mila anni la nostra specie ha coltivato milioni di specie di piante dando il via alla rivoluzione agricola che ha permesso la successiva espansione tecnologia e demografica fino ai giorni d’oggi. Per quanto remote siano le possibilità di uno scenario apocalittico, qualsiasi cosa succeda è grazie ad avamposti come lo Svalbard che potremo ritenere sicuri i semi che coltiviamo oggi.

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2 Comments

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    Va allo Svalbard Global Seed Vault, l’ultima risorsa dell’umanita contro una crisi alimentare globale».

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