Zoologia

Bat-sensi

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Elia Magrinelli

ottobre 21st, 2016

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Questo video ad alta frequenza di immagini ritrae un pipistrello che beve acqua da una pozzanghera ed è stato realizzato dai ricercatori Stefan Greif e Björn M. Siemers, del Max Planck Institute di Seeweiesen. I due ricercatori hanno studiato nei pipistrelli il ruolo delle informazioni sensoriali nella capacità di riconoscere aspetti dell’ambiente che li circondano, in questo caso gli specchi d’acqua ed i ruscelli che i pipistrelli usano per orientarsi mentre si procacciano cibo. Si conosce già molto di come i pipistrelli utilizzano l’ecolocalizzazione per riconoscere oggetti grandi quanto insetti. Per la prima volta è stato studiato come l’ecolocalizzazione permetta loro anche di riconoscere oggetti larghi e piatti come pozze d’acqua, questo video di Nature ci spiega come i due ricercatori abbiano scoperto questa particolare abilità.

Stefan e Björn hanno catturato pipistrelli selvatici in Bulgaria per sottoporli a test in grandi camere buie. In queste hanno posizionato sul suolo ricoperto di sabbia alcune placche di metallo larghe dalla superficie liscia o sfaccettata. I pipistrelli hanno associato la placca liscia ad una superficie d’acqua e cercato di abbeverarvisi. Anche quando la placca di metallo liscia è stata posizionata sopra un tavolo, posizione totalmente innaturale per una pozza d’acqua e che i pipistrelli non sono abituati ad incontrare, i pipistrelli hanno comunque cercato di abbeverarsi con essa.

Una piattaforma metallica piatta riflette il suono nello stesso modo di una superficie d’acqua, il che supporta l’ipotesi che i pipistrelli utilizzino le proprietà ecoriflettenti delle superfici lisce per riconoscere l’acqua nell’ambiente circostante. Quando un pipistrello vola sopra una superficie d’acqua la maggior parte dei suoni emessi viene riflessa lontano dal pipistrello. Una piccola parte di queste onde viene inviata direttamente verso il basso e quindi riflessa indietro, indicando la presenza di acqua.

Stefan e Björn hanno inoltre sottoposto lo stesso test a pipistrelli giovani che non avevano mai incontrato uno specchio d’acqua o un fiume prima di allora. Anche questi pipistrelli inesperti hanno cercato ugualmente di bere dell’acqua dalla placca di metallo liscia. Si trattava della prima volta nella loro vita che questi giovani pipistrelli incontravano una superficie larga e liscia, questo suggerisce che il riconoscimento dell’acqua nei pipistrelli sia in qualche modo programmato nel loro cervello dalla nascita. I ricercatori sostengono che si tratta del primo indizio di una capacità innata di riconoscimento dell’ambiente mai osservato in un mammifero.

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