Economia

Il Paradosso di Allais

Il Paradosso di Allais

Elia Magrinelli

settembre 8th, 2017

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Il canale di BrainCraft vi propone un paradosso mortale. Immaginate di trovarvi di fronte al seguente dilemma: siete appena stati dal dottore e vi ha detto che se non vi curate immediatamente morirete. Potete scegliere tra due possibili trattamenti: la pillola blu vi darà una possibilità del 100% di vivere altri 12 anni prima di morire, la pillola rossa vi darà l’89% di possibilità di vivere altri 12 anni, 10% di possibilità di vivere 18 anni e l’1% di possibilità di morire all’istante. Quale scegliete?

Tenete a mente la vostra risposta ed ora immaginate uno scenario leggermente diverso: il vostro dottore è assente e così andate da un dottore che reputate un po’ meno bravo, il quale vi propone la scelta tra queste altre due possibili trattamenti: la pillola verde ha 11% di possibilità di farvi vivere 12 anni e l’89% di possibilità di morte istantanea, la pillola gialla invece ha il 10% di possibilità di vivere 18 anni ed il 90% di possibilità di morte istantanea. Quale scegliete?

Al di là di quale sia stata la vostra risposta, è interessante capire su cosa avete basato le vostre decisioni. Secondo studi degli economisti comportamentali, le persone basano le scelte sulla base dell’utilità prevista: ovvero, quanto reputiamo che una scelta sia in grado di soddisfare i nostri bisogni. Se vi piace di più il gelato al cioccolato rispetto a quello alla vaniglia sarete più soddisfatti se scegliete di prendere un gelato al cioccolato, ovvero il gelato al cioccolato ha più utilità prevista. Gli studi mostrano che la maggior parte della persone nel primo scenario preferiscono scegliere la pillola blu, che garantisce al 100% di vivere altri 12 anni, mentre nel secondo scenario hanno preferito la pillola gialla che da’ il 10% di possibilità di vivere 18 anni ed il 90% di possibilità di morte istantanea.

Proviamo ora a riscrivere le possibilità delle due coppie di situazioni: sia la pillola blu che la pillola rossa hanno un 89% di probabilità di vivere 12 anni in comune, essendo in comune alle due possibilità possiamo rimuoverla, così facendo la pillola blu resta con un 11% di possibilità di vivere 12 anni, mentre la pillola rossa ha il 10% di possibilità di vivere 18 anni e l’1% di morte istantanea. Applichiamo lo stesso principio al secondo scenario: sia la pillola verde che la pillola gialla hanno in comune l’89% di possibilità di morte istantaneo, che pertanto possiamo cancellare essendo comune alle due possibilità. Rimaniamo così con la pillola verde che un un 11% di possibilità di vivere 12 anni, mentre la pillola gialla ha il 10% di possibilità di vivere 18 anni e l’1% di morte istantanea. Così facendo il confronto tra i due scenari diventa identico, tuttavia le persone hanno preferito nel primo caso la pillola blu e nel secondo la pillola gialla, il che è contraddittorio. Sia la pillola blu che la pillola verde hanno una probabilità di sopravvivere più alta a scapito della possibilità di vivere più a lungo, mentre sia la pillola rossa e quella gialla hanno una possibilità di vivere più a lungo, ma con una minora possibilità di sopravvivere. Cosa vogliono quindi le persone che hanno scelto la pillola blu nel primo caso e quella gialla nel secondo? Una probabilità più alta di sopravvivere o una vita più lunga?

Si tratta del paradosso di Allais, descritto dal premio Nobel per l’economia del 1953 Maurice Allais. Il paradosso mette in dubbio la teoria dell’utilità prevista, mostrando che non sempre prendiamo decisioni che in linea con quello che vogliamo e di cui abbiamo bisogno. Spesso prendiamo decisioni valutando quanto pensiamo di poter vincere o perdere nel momento in cui le prendiamo piuttosto che a lungo termine e tendiamo generalmente a scegliere la certezza rispetto al rischio, sebbene l’opzione più rischiosa possa essere più in linea con quanto vorremmo di più.

Gli psicologi che hanno studiato il paradosso di Allais hanno evidenziato il fatto che le persone non amano il in generale il rischio. Quando le situazioni vengono proposte come un bilancio di vincite e perdite, le persone tendono a considerare prima le possibili perdite per cercare di minimizzarle: un fenomeno chiamato avversione alla perdita. Molto simile è anche la teoria del rimorso, secondo la quale nel prendere una decisione tendiamo a minimizzare quanto rimorso potremmo sentire in seguito.

Gli esseri umani sono molto complicati e non sempre le scelte sono semplici come con il gelato. Voi cosa avete scelto?

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