Anatomia e fisiologia

Le ragioni del prurito

Le ragioni del prurito

Elia Magrinelli

Aprile 15th, 2017

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Immaginate di giocare ad una partita di Hockey come portiere, state seguendo attentamente l’azione quando all’improvviso cominciate a sentire un forte prurito proprio sotto il casco. Non si tratta che di un esempio di molti casi nei quali tutti provano lo sconforto di un prurito incontrollabile, ma vi siete mai chiesti per quale ragione proviamo effettivamente il prurito? Questo video di Ted-ed cerca di spiegare che cosa provoca e perchè proviamo il prurito.

In media una persona prova una sensazione di prurito una dozzina di volte al giorno. Vi sono molte cause che possono far cominciare una sensazione di prurito: azioni allergiche, secchezza e malattie. A volte però i pruriti possono avere origine più misteriose, apparentemente inesistenti. Persino parlare del prurito può stimolarne la sensazione e probabilmente in questo momento voi stessi vi state grattando la testa.

Prendiamo in considerazione un caso molto semplice di prurito: la puntura di zanzara. Quando veniamo punti, le zanzare rilasciano nel nostro corpo una sostanza anticoagulante al fine di impedire la rapida coagulazione del sangue che impedirebbe all’insetto di nutrirsi. Poiché siamo in parte allergici a questa sostanza dell’istamina viene rilasciata nel sito della puntura, portando ad un rigonfiamento dei capillari e ad un aumento del flusso sanguigno nella zona e accelera la risposta immunitaria. Questo meccanismo porta quindi al gonfiore della pelle, allo stesso modo nel quale i nostri occhi si gonfiano durante una reazione allergica al polline. L’istamina rilasciata in queste reazioni attiva anche i nervi associati al prurito, innescandone così la sensazione.

La sensazione di prurito per se non è ancora del tutto compresa, la maggior parte di quanto conosciamo viene da studi effettuati su topi, che ci hanno portato a capire che la sensazione di prurito viaggia dal corpo al cervello in una categoria di nervi associati al dolore. Questi nervi producono una sostanza chiamata polypeptide natriuretico B, che attiva il segnale inviato al cervello lungo la spina dorsale. Quando ci grattiamo, l’azione delle nostre unghie sulla pelle attiva segnali di dolori di basso livello che scavalcano la sensazione di prurito, creando una specie di distrazione che provoca sollievo.

Esiste un motivo evolutivo per la sensazione di prurito, oltre a quello di infastidirci? La teoria più condivisa indicherebbe che la nostra pelle si sia evoluta per essere estremamente sensibile al tatto, per permetterci di affrontare le minacce provenienti dall’esterno. La nostra risposta automatica di grattarci allontanerebbe quasi ogni possibile minaccia, come insetti in grado di pungere o mordere o le spinse di una pianta velenosa. Questo motivo spiegherebbe anche perchè non proviamo sensazioni di prurito all’interno del nostro corpo, ma solo sulla nostra pelle. Organi interni sono infatti al riparo da questo tipo di minacce.

In alcune persone possono avvenire dei problemi nel meccanismo del prurito in grado di causare sensazioni eccessive che possono portare a problemi di salute. Un esempio particolare è la condizione psicologica nota come la parassitosi illusoria: una condizione che porta le persone affette affette a credere di avere la pelle infestata da insetti che corrono lungo o sotto la loro pelle. Un’altra sensazione particolare è nota come prurito fantasma. Si tratta di una condizione che avviene in pazienti che hanno subito un’amputazione. Per via dei gravi danni che simili condizioni causano al sistema nervoso i normali segnali nervosi possono diventare confusi, creando strane sensazioni provenienti dalle parti del corpo amputate. In medicina vengono usati da tempo alcuni metodi per alleviare simili sensazioni usando giochi di specchi che portano i pazienti a credere di vedere gli arti ormai amputati. Vedendo così l’immagine dell’arto amputato mentre viene grattato si crea l’illusione di aver soddisfatto il prurito, un meccanismo che per quanto strano riesce spesso a funzionare.

Altre soluzioni in studio in al momento riguardano ricerche su geni e molecole coinvolte nella sensazione del prurito, al fine di individuare sostanze che riescano a bloccare la sensazione di prurito nei casi più estremi. Non per niente Dante Alighieri descrisse una delle punizioni del suo inferno: “[…]come ciascun menava spesso il morso/ de l’unghie sopra sé per la gran rabbia/ del pizzicor, che non ha più soccorso[…]” [Dante Alighieri, Inferno canto 29]

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